Si rifà a un verso del poeta tedesco Novalis (una
tra le più alte voci del Romanticismo). Il “fiore azzurro” sfugge alle
classificazioni, è di per sé una tensione visiva di conoscenza, emozione e
turbamento che l’autrice ben ripropone nei suoi scatti realizzati sugli Appennini.
Un trionfo di blu/azzurri intensi, un tuffo tra genziane, violette e fiori di
lino.