Vi si trovano le specie appartenenti a catene montuose straniere, del Nord-America della penisola Iberica, Euroasiatiche ed infine Neozelandesi. La maggior parte delle piante sono molto simili alle nostrane, si riconoscono gli stessi generi e cambiano le specie, soprattutto per quel che riguarda il continente euroasiatico; ad esempio tra le specie dei Pirenei si trova l’Eringium burgatii, molto simile all’Eringium alpinum, la Regina delle Alpi, un fiore rarissimo delle nostre montagne di cui attulamente è presente in giardino un esemplare molto giovane ancora mai fiorito. Oppure nella roccera Euroasiatica ci sono “stelle alpine” himalayane, molto simili al Leontopodium alpinum, anche se ne sono solo lontane parenti. Altra specie molto interessante è la Potentilla nepalensis, unico fiore rosso presente in Giardino. Le specie alpine che provengono dall’Himalaya sono molte, arrivarono nelle nostre zone con le grandi glaciazioni del Quaternario, e dopo il ritiro dei ghiaggiai avvenuto a causa dell’innalzamento della temperatura, hanno trovato sulle Alpi habitat idonei ed un clima simile a quello delle loro regioni d’origine. Al centro di questa zona si trova una piccola roccera che ospita le cultivar orientali, sono ibridi ottenuti incrociando specie diverse, qui si possono vedere piante con colori molto belli e vivaci difficili da trovare in natura come ad esempio la Gentiana angustifolia “grandiflora” o l’Erigeron “schwartzes meer”. Tutte le specie della flora esotica inserite in ambiente alpino, hanno un ritardo nella fioritura che viene regolata dal numero di ore di luce assorbite, questo ritardo è dovuto allo spostamento di latitudine e di altitudine rispetto alle zone d’origine; ed è così che a fine settembre è possibile ancora ammirare queste piante in fiore.
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